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The Social Construction of Facts: Surviving a Post-Truth World | Massimo Maoret | TEDxIESEBarcelona

In a world where truth and fiction are blurring, Massimo asks a simple question: What happened to facts? Through an analysis of how social networks have changed, Massimo launches a call to action and proposes solutions to diffuse the dangers lingering in our post-truth society.

Massimo Maoret is an Assistant Professor in the Strategic Management Department at IESE Business School, and a Marie Curie Fellow of the European Commission. He has received a Ph.D. in Management from Boston College in 2013. Massimo’s research focuses on how social networks affect the performance of firms and individuals. At IESE Business School, he teaches Competitive Strategy, Strategy Execution and Managing Social Networks in the MBA and Ph.D programs, and also in various Executive modules.

This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at http://ted.com/tedx

Discorso per la consegna delle licenze del Collegio Superiore – 16 giugno 2017

Buon pomeriggio a tutti.

Mi presento: mi chiamo Nicola Di Leva e ho frequentato il Collegio dal 2007 al 2013, laureandomi in ingegneria energetica.

Lasciate innanzitutto anche me fare le congratulazioni alle ragazze ed ai ragazzi che oggi ricevono la licenza del collegio. Mi ricordo che quanto toccò a me ero molto emozionato e sono sicuro che anche voi sentite l’importanza del momento di passaggio dall’esperienza di studi al mondo del lavoro.

Sono qui per descrivere il mio percorso dopo la licenza del Collegio. Non perché lo ritenga più significativo di altri, ma semplicemente perché è quello che conosco meglio.

Ma prima, vorrei raccontare un episodio che dimostra in modo inconfutabile quanto gli ex-allievi possono dare una mano agli studenti del collegio, oltre a quanto già ricordato Alessio. Durante il mio ultimo anno di studi ero a Berkeley, in California. Un giorno, all’inizio di quella esperienza, ero in un laboratorio informatico del dipartimento quando ricevetti una strana email. Ve la leggo:

Nicola,

Sono un ex-collegiale e studente di dottorato a Ingegneria Nucleare a Berkeley. Il mio labmate ha trovato il tuo portafoglio davanti a Etcheverry. E dalla mailinglist del collegio ho trovato il tuo indirizzo di posta.

Chiamami per riaverlo al numero…., o vieni al mio ufficio

saluti,

Christian D. Di Sanzo,

Vi immaginate il mio stupore… rovistai la borsa in cerca del portafogli e naturalmente non lo trovai. Andai a cercare Cristian, che mi raccontò che il suo compagno di laboratorio aveva trovato il mio portafogli, ed essendoci un carta d’identità italiana gliela aveva portata dicendogli: “Magari lo conosci”. Cristian gli ha fatto notare che in Italia siamo 60 milioni di persone, eppure su Google ha scoperto che c’era un forte legame tra noi: il collegio, appunto.

La morale è: per quanto possiate andare lontano e sentirvi soli e persi, come mi sentivo io allora, non dovete escludere la possibilità che ci sia un ex-collegiale pronto a soccorrervi quando meno ve l’aspettate!

E ora procedo a raccontare il mio percorso. Non temete, sarò breve.

Il mio percorso post-laurea inizia dal divano. Ero spaparanzato lì a godermi il meritato riposo dalle fatiche della tesi e della discussione, avvenuta solo un paio di giorni prima, quando ricevetti una telefonata.

Cercavano l’ingegner Di Leva… avevano trovato il mio curriculum su AlmaLaurea e volevano farmi un colloquio. Per farla breve, andai e mi assunsero. Devo decisamente ringraziare il consorzio AlmaLaurea.

Spero che il questionario l’abbiate compilato tutti bene!

Così è iniziato il mio percorso lavorativo alla NIER Ingegneria: una società di consulenza ingegneristica nonché laboratorio di ricerca di un centinaio di persone alle porte di Bologna, dove lavoro tutt’ora. E’ una società che si pone l’ambizioso obiettivo di rappresentare un ponte tra le università e le imprese.

Se dovessi spiegare di cosa mi occupo con un’immagine, vi invito a ricordare l’ultima volta che avete fissato sconsolati il tabellone delle partenze in stazione e accanto al treno che stavate aspettando avete letto il freddo, implacabile conteggio dei minuti di ritardo. Magari avreste avuto voglia di poter strangolare il colpevole di tale ritardo. Ecco, esagerando, la prossima volta potete pensare a me: mi occupo infatti di ingegneria dell’affidabilità, la disciplina che studia le condizioni di guasto di un sistema tecnologico, con l’ovvio intento di ridurle al minimo. In particolare lavoro nell’ambito ferroviario, per l’appunto, e nucleare.

Non ho intenzione di farvi una lezione di ingegneria dell’affidabilità, benché sia un argomento affascinante. Mi limito a dire che è una disciplina che, insieme ad altre, accompagna lo sviluppo di sistemi tecnologicamente complessi, dalla concezione iniziale alla progettazione, fino alla messa in servizio.

Alla NIER, sto imparando quanto il contesto aziendale sia profondamente diverso rispetto a quello universitario. O perlomeno, quanto sia diverso rispetto a ciò che si vive da studente. Ho capito che in azienda il proprio lavoro dipende da quello degli altri e quello degli altri dal proprio. Un proprio errore ha il potenziale di avere conseguenze sull’azienda e un proprio successo può diventare il successo di tutti. Ogni tanto questo fa paura, ma fa anche sentire importante ciò che si fa.

Nel mio lavoro, l’interdisciplinarità è la regola (ancora non avevo usato la parola magica, no?). Capita di dover analizzare circuiti elettronici, compiere analisi statistiche, studiare componenti meccanici e sistemi informatici, sempre con una buona consapevolezza degli scherzi che lavorare con le probabilità (di guasto) può nascondere. In una società di consulenza, con clienti diversi che lavorano in ambiti diversi, questa varietà viene ancora aumentata.

Piano-piano sono arrivate altre responsabilità. Da poco mi hanno infatti affidato un paio di persone neoassunte da formare e gestire e questa è una nuova e stimolante sfida.

Con questo vorrei dire che le competenze tecniche non sono minimamente sufficienti per giocare un ruolo in azienda. Da quel che ho capito fin ora, servono entusiasmo e pazienza, senso dell’iniziativa e rispetto delle gerarchie. In generale, la capacità di muoversi in un contesto sociale complesso, caratterizzato dalla diversità di ruoli, opinioni e provenienze.

Il mio percorso non è stato solo lavorativo. Circa n anno e mezzo fa mi sono unito ai volontari di Piazza Grande, un’associazione di volontariato bolognese che si occupa di persone senza dimora. Per chiarirci, quella che distribuisce l’omonimo giornale in strada. Mi sono ritrovato a dare vita, insieme ad altri volontari e operatori, ad un nuovo progetto chiamato: “Scuola Libera”. Si tratta, come è facile immaginare, di una scuola per persone senzatetto.

La logica del progetto è che le persone senza dimora possano avere voglia di tornare a scuola e che questo possa aiutarle ad affrontare meglio la propria vita, a guadagnare un po’ di fiducia in sé stessi. Una scuola informale, libera per l’appunto, senza voti né giudizi, dove si sta insieme e si impara qualcosa. Anche solo a stare seduti ad ascoltare qualcuno che parla.

Ho quindi iniziato ad insegnare matematica presso l’Happy Center, un centro diurno in Bolognina. All’inizio non è stato semplice. Come immagino molti di voi, non avevo mai parlato con una persona senza dimora. Non sapevo cosa dire, temevo di essere indiscreto ad ogni domanda che mi venisse in mente, o offensivo ad ogni cosa che dicessi. Non sapevo nemmeno a che livello dovessi fare lezione, e che cosa potesse interessare.

Ho scoperto un mondo. Il mondo di chi ha un vissuto completamente diverso dal mio e da tutte le persone che mi circondano e che ha problemi talmente diversi, più urgenti e allo stesso tempo più banali dei miei, che facevo fatica a comprendere.

Piano piano, grazie anche all’aiuto degli operatori di Piazza Grande, sono, forse, riuscito a creare un canale di comunicazione. Ho capito che lezioni fare, e come, spero, riuscire a renderle interessanti. Spesso non è rilevante l’argomento che trattiamo, ma il fatto che siamo tutti insieme a cercare di capire un argomento difficile, senza però troppe pretese. Forse però quanto ho tentato di spiegare perché l’insieme dei numeri irrazionali non è numerabile, ho esagerato.

Pochi mesi fa, sono passato a insegnare italiano al Rostom, un centro di accoglienza 24 ore su 24 per persone senza dimora e migranti (regolari o meno) che hanno problemi di salute tali per cui non possono vivere in strada.

Lì ho incontrato A., una ragazza nigeriana poco più che ventenne con lunghi rasta rosa. L’anno scorso è andata in prefettura per fare l’audizione per ottenere l’asilo in Italia. L’audizione fu fatta in inglese, ma il verbale fu compilato in italiano, lingua che lei non parla. La settimana scorsa, A. ha avuto la sua seconda audizione, e aveva bisogno di verificare cosa si fosse detto un anno fa. Quindi mi ha chiesto di tradurle il verbale in inglese.

Così, ho avuto modo di conoscere la sua storia.

Fino a qualche anno A. frequentava la scuola nella sua città natale in Nigeria, dove voleva fare la parrucchiera. Abitava dal padre, separato dalla madre. Da quella casa scappò, perché il padre voleva praticarle l’infibulazione, la cosiddetta circoncisione femminile. Allora si rifugiò dalla madre, il cui nuovo compagno, però, prese a molestarla. Allora una donna gentile l’accolse, trattandola come una sorella minore, fino a che, con una scusa, la caricò su un pullman che attraversava il deserto. A. si ritrovò in Libia, dove, oltre a scoprire che doveva 5,000 euro per il viaggio non richiesto, fu costretta a prostituirsi. Da lì riuscì ad andarsene con un uomo che voleva portare lei ed altre ragazze in Austria, ma da cui fortunatamente è scappata quando è arrivata in Italia.

Vi potete ben immaginare come mi sia sentito a tradurre questo racconto, ed averne la protagonista a fianco. Quando vado a fare lezione, il mio primo intendo è cercare di dare una seppur piccola mano a persone come lei, che hanno tanti bisogni materiali, ma anche bisogno di qualcuno che le guardi semplicemente con rispetto.

Il mio racconto finisce qui. Io ne sono molto contento, perché non mi sembra di essere diventato lo stereotipico ingegnere che pensa solo ai suoi file Excel. E per questo penso di dover essere grato anche all’esperienza del collegio, che mi ha dato la possibilità di vivere e studiare con persone con interessi, opinioni e vite diverse dalla mie, aperte al dialogo e allo scambio. E questo non è avvenuto per caso, ma perché l’interdisciplinarietà e la curiosità nei confronti di ciò che è altro da sé è alla base dell’esperienza del Collegio.

Spero che riuscirò a restituire almeno in parte quello che il Collegio, l’Università e quindi in ultima istanza la collettività mi hanno dato.

Elezioni consiglio direttivo 2014-2016

Numero votanti: 27
Numero aventi diritto: 157
Numero schede nulle: 2

Risultati:

SABRINA GRIVET FETA’ 10
CHIARA GAMBI 7
GIULIA LASAGNI 7
MATTEO FARNE’ 1

Di conseguenza, il consiglio direttivo eletto è formato dai seguenti membri:

Presidente: Sabrina Grivet Fetà
Consiglieri: Chiara Gambi, Giulia Lasagni, Matteo Farnè

Assemblea annuale 2014

E’ convocata l’assemblea dell’associazione degli alumni del Collegio:

ASSEMBLEA 07.06.2014
alle ore 10:00
presso COLLEGIO SUPERIORE
(sede di Borgo Panigale, of course…)

All’ordine del giorno:

1. Organizzazione elezioni rinnovo organi associativi
2. Pianificazione attività a.a. 2014-15 (corsi + tutorato)

Vi pregherei di confermare la vostra presenza rispondendo al sondaggio online

In other news

Per la serie “dove finiscono i collegiali dopo il Collegio?” ho chiesto a Giuseppe Sollazzo di condividere con noi l’ultima uscita di una sua iniziativa…

Di chi stiamo parlando?
Dopo aver costantemente cercato casa durante i suoi 5 anni e mezzo in collegio, Giuseppe e’ emigrato a Londra dove e’ riuscito a scappare da un PhD in un tempo record di 6 mesi. Avendo saziato la sua sete di potere nel comfort che solo una posizione da Systems Administrator in una Medical School puo’ dare, soprattutto per un ipocondriaco, ha cominciato a dar sfogo al geek che e’ in lui.

Di che cosa stiamo parlando?
Come dice la presentazione, “Links. Design. Code. Literature. Films. Music. Books. Everything. In a geeky sauce.”. In sostanza, un modo per condividere gli aspetti piu’ beceri dell’essere geek. Con circa 25 lettori.

78: In Other News
“They are hugely intelligent people, they’re masters of Excel”
(Overheard)

Everything we ever left on the moon
A falcon feather, bags of vomit, $200 in cash and much, much more: all the detritus humans have left on the moon over the years.
Fabulous infographic.

How Many People Does It Take to Colonize Another Star System?
More precisely, how many people do you need to send on a hypothetical interstellar mission to sustain sufficient genetic diversity?
Researchers found out that 10,000 is the very bare minimum, with 40,000 being the recommended size, and described how populations of different sizes would react to catastrophes.
(via Tom Watson)

Oculus, she wrote
“Jessica Fletcher travels to Silicon Valley where a high tech gaming company, Marathon Images, has had her author a script for their virtual reality murder mystery.”
“…Jessica hacks James’ computer…”

I have to watch this episode.
[Fans like me, look at F*** yeah Murder She Wrote (where you learn she wears VR-goggles, yes, she does)]

How to turn any system into a bank
Step one: we learn that a chatbot for organizing coffee orders became a bank.
Step two: we learn how Gamestop stores (a video-games chain) can be used for fee-free banking by pre-ordering, pre-paying, and cancelling orders.
Step three: profit.
(via Davide Tassinari)

If 2048 is not enough…
..try its variant called 9007199254740992.
Warning: it might take a somewhat *long* [1] time.
[1] at 0.1 seconds per tile, that’s approx. 285,000 centuries. Well begun is half done…

Quora: What is the evolutionary or biological purpose of having periods?
Normal mammalian pregnancy is a well-ordered affair because the mother is a despot. Her offspring live or die at her will; she controls their nutrient supply, and she can expel or reabsorb them any time. Human pregnancy, on the other hand, is run by committee – and not just any committee, but one whose members often have very different, competing interests and share only partial information. Read the rest.

New Car Smell
It’s always made me feel sick.
Now it looks like there might be a reason.

Per iscriversi, ecco il link.

Abbinamento tutori/allievi 2012-2013

Matricole Lauree Triennali o a Ciclo Unico

Cognome Nome Corso di Studi Tutore
Baldassarre Anna Perla Lettere Classiche Luca Faranda
Calamandrei Eleonora Lettere Classiche Antonello Orlando
Caniato Filippo Giurisprudenza Giovanni Mansi
Capoani Federico Fisica Dimitrii Tanese
Corrias Maria Elena Astronomia Matteo Biondi
Dal Pozzolo Marco Filosofia Federico Cairo
Ferri Silvia Fisica Elena Gavagnin
Fusaroli Michele Medicina Carlo Maria Oranges
Maltoni Leonardo Matematica Leonardo Pecile
Simonini Jessy Lettere Moderne Rosa Mucignat
Spampinato Gaetano Lettere Classiche Luca Faranda
Tesei Luca Scienze Politiche Maria Grazia Porcedda

Studenti Lauree Magistrali e quarto anno Ciclo Unico

Cognome Nome Corso di Studi Tutore
Baldini Letizia Lettere Medicina Giovanni Luca Acquaviva
Cuzzola Angelo Fisica Teorica Francesca Chiodi
Danna Raffaele Filosofia Dimitri Coelho Mollo
Daviddi Enrico Fisica Dimitrii Tanese
Diamante Aurora Biotek Melania Zauri
Esposito Stefania Ing. Meccanica Giulio Borghesi
Foderà Giulio Michele Lingue e Letteratura Elisa Segnini
Gazzotti Lorena Discipline Orientali Valentina Montalto
Giusti Andrea Fisica Teorica Stefano Vanni
Avdic Pejicic Haris Scienze Politiche Lorenzo Ferrari
Miceli Elvira Arti Visive Elena Bonesi

Tunisia: una transizione democratica?

(Photo by Gwenael Piaser, released under CC BY-NC-SA 2.0)

Quattro incontri per delineare un quadro d’insieme della situazione politica e sociale della Tunisia in seguito ai cambiamenti occorsi nel paese dopo la “rivoluzione della dignità” del 2011, e dare conto di una complessità non riducibile all’opposizione manichea tra “islamisti” e “democratici”.

Si inizia con una breve ricostruzione della storia recente del paese attraverso il suo assetto costituzionale e istituzionale, dando cenno  degli eventi principali che hanno scandito la vita politica e sociale dall’indipendenza alla “rivoluzione”, per individuare la pluralità di elementi e di fattori che incidono attualmente sulla fase di transizione in atto in Tunisia.

Seguirà l’analisi delle cause politiche, socio-economiche e culturali che hanno portato alla crisi del regime e alla sua caduta nel gennaio 2011, e un esame del quadro giuridico della transizione, che ha permesso l’elezione di un’Assemblea Costituente nell’ottobre dello stesso anno.

Gli incontri successivi saranno dedicati all’analisi delle proposte dell’Assemblea Costituente, delle cause della progressiva perdita di legittimità di questa istituzione e delle radici dell’attuale crisi politica.

Tale percorso si articolerà attraverso alcuni temi guida.

Infatti il processo costituente non è ancora terminato, ma dal dibattito e dall’andamento dei lavori costituzionali possono emergere degli elementi utili per decifrare questo movimento in itinere.
Si esamineranno dunque le proposte relative alla configurazione del rapporto tra Stato e apparato religioso, šarī’a e diritto. Non si analizzerà dunque solo la posizione istituzionale dell’islam nella vita pubblica, ma anche il suo ruolo di “fonte materiale” e riferimento identitario. Si affronterà poi la posizione della donna nella società tunisina, i testi di legge che ne hanno disciplinato lo statuto nella società e nella famiglia, e le proposte dell’Assemblea Costituente in merito. Altro tema centrale è la libertà di espressione e i suoi limiti, rilevando come la giurisdizione rifletta il “nuovo ordine” tunisino, con l’esempio di alcuni casi giudiziari recenti concernenti accuse a carico di giornalisti e artisti. Questi casi sono infatti esemplificativi della varietà di posizioni confliggenti nella società tunisina: attraverso di essi, si affronta il tema delle nuove sfide per il potere costituito derivanti dall’apertura dello spazio pubblico.

Le lezioni saranno così strutturate:

  1. Introduzione storica: Bourguiba e la Costituzione del 1959. Ben Ali e l’ossessione identitaria. Il codice dello statuto personale.  Influenza del diritto musulmano sul diritto tunisino: il diritto di famiglia tra legislazione e giurisprudenza.
  2. Analisi delle cause politiche, socio-economiche e culturali che hanno portato alla crisi del regime e alla sua caduta nel gennaio 2011: Il quadro giuridico della transizione. L’Alta Istanza per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione, per la riforma politica e la transizione democratica. Le elezioni.
  3. Struttura e funzionamento dell’Assemblea Costituente: L’articolo 1: la religione nella Costituzione. I diritti della donna: tra uguaglianza e complementarità.
  4. La libertà di espressione e l’ordine pubblico: Discussione o approfondimento di temi emersi durante i seminari.
Docente

Nausicaa Turco

Calendario delle lezioni

martedì 12 novembre – ore 18.00
giovedì 14 novembre – ore 18.00
mercoledì 20 novembre – ore 18.00
giovedì 21 novembre – ore 18.00

Obesità ed economia

(Photo by Fred Ojardias, released under CC BY 2.0)

L’obesità è la seconda causa di morte prevenibile negli Stati Uniti e sta diventando anche in Europa uno dei maggiori motivi di preoccupazione per governi e sanità pubblica. Le cause dell’obesità sono molteplici e attualmente nessuna politica sanitaria è riuscita a ridurne l’incidenza.

Questo seminario si focalizza sul ruolo giocato da sviluppo tecnologico e fattori economici (quali disponibilità, qualità e prezzo del cibo) nelle scelte alimentari.

In particolare, si analizzerà in maniera non tecnica le politiche anti-obesità esistenti e proposte (quali fat-taxes, istruzione, promozione di stili di vita salutari…) e diversi modelli di scelta individuale. Il corso sarà anche una occasione di discussione del più ampio tema dell’intervento pubblico in ambito sanitario.

Il piano delle quattro lezioni, di due ore ciascuna, è così articolato:

  1. Cosa è l’obesità? Il ruolo dell’intervento pubblico: misurazioni dell’obesità a confronto (presentazione e analisi di vari indici di obesità: indice di massa corporea, waist-to-hip, etc…); differenze qualitative, economiche e statistiche tra obesità e disturbi del comportamento alimentare (e.g. anoressia e bulimia); giustificazione dell’intervento pubblico nella lotta all’obesità (esternalità, razionalità limitata e dipendenze).
  2. Politiche contro l’obesità. Rassegna dettagliata delle politiche contro l’obesità. Istruzione. Tassazione. Regulation. Pressione sociale e stigma.
  3. Obesità, disturbi del comportamento alimentare e modelli di ruolo. La letteratura economica ha evidenziato come le persone appartengano a categorie sociali, associate a differenti attributi fisici e comportamenti prestabiliti. Deviazioni da questi standard possono essere sanzionate socialmente. Gli ideali di bellezza sono stati recentemente additati come una delle cause dei disturbi del comportamento alimentare, e i policy-maker hanno pensato di manipolare tali ideali (ovvero: la taglia delle modelle) per cercare di ridurre l’incidenza di tali fenomeni.
  4. Fumo e obesità. Le cause dell’obesità sono molteplici. Mentre negli ultimi trent’anni le politiche antifumo hanno avuto un considerevole successo negli Stati Uniti, riducendo il numero dei fumatori, nello stesso periodo le politiche contro l’obesità sono risultate al momento inefficaci. Quali sono le ragioni di tale diverso effetto? Diverse politiche sanitarie possono essere in conflitto tra loro?
 Docente

Luca Savorelli

Calendario delle lezioni

martedì 26 novembre – ore 18.00
giovedì 28 novembre – ore 18.00
martedì 3 dicembre – ore 18.00
giovedì 5 dicembre – ore 18.00

L’Europa come attore internazionale dal 1945 ad oggi

(Photo by Mark Koeber, released under CC BY 2.0)

L’obiettivo del seminario è discutere l’evoluzione del ruolo dell’Europa sulla scena internazionale dal 1945 a oggi. Analisi e discussione si concentreranno su alcuni aspetti e problemi cruciali, che consentano di toccare alcuni temi fondamentali della storia e della politica internazionale contemporanea. Non sono richieste conoscenze pregresse.

Il seminario è organizzato in quattro parti, precedute da un’introduzione generale. In ciascuna parte verrano forniti alcuni elementi fondamentali che offrano dei punti di riferimento comuni, poi ci si concentrerà su alcuni casi concreti specifici che permettano di stimolare e sostenere una discussione generale.

  1. L’Europa come spazio geografico. L’individuazione dei confini dell’Europa dipende  da scelte politiche (isole britanniche, Mediterraneo, Europa centro-orientale, Turchia…): quali sono i confini dell’Europa? E quali sono le implicazioni politiche delle diverse scelte che si possono fare a riguardo?
  2. L’Europa come attore politico internazionale unitario. Da dove deriva la necessità per l’Europa di agire in modo coerente e coeso sulla scena internazionale? Quali sono i limiti e gli ostacoli alla coesione e alla coerenza? Qual è lo spazio di manovra disponibile, e quali sono gli strumenti e i campi a disposizione? Quali sono gli attori che determinano la linea politica internazionale dell’Europa?
  3. L’originalità dell’azione internazionale dell’Europa. Perché l’Europa tende a presentarsi come un attore internazionale di tipo nuovo? La politica estera dell’Europa promuove dei valori distintamente europei? La politica estera dell’Europa è più attenta a valori e principi rispetto alle politiche estere nazionali o alla politica estera statunitense? Quali sono rischi e limiti di una politica estera basata su valori?
  4. Le prospettive dell’azione internazionale dell’Europa. Come è evoluto il ruolo internazionale dell’Europa dal 1945 a oggi? Qual è la posizione attuale dell’Europa sulla scena internazionale? Quali sono i punti di debolezza e i punti di forza dell’Europa come attore internazionale? Quali sono le prospettive e le possibilità per il futuro?
Docente

Lorenzo Ferrari

Calendario delle lezioni

martedì 20 maggio 2014 – ore 18.00
giovedì 22 maggio 2014 – ore 18.00
martedì 27 maggio 2014 – ore 18.00
giovedì 29 maggio 2014 – ore 18.00